Giona by Kopernicana
Una megattera vista di fronte, con la bocca spalancata e una luminescenza azzurra che sale dal fondo della gola

The Whale's
Belly

Dentro la balena: il world model dell'organizzazione.
Ovvero la conoscenza che persone e agenti devono condividere per lavorare insieme.

LA MEMORIA

Senza contesto, è solo buon senso.

01L'AI come strumento collettivoQuando l'AI e gli agenti diventano uno strumento di lavoro condiviso, usato da team, funzioni e progetti, le risposte generaliste, influenzate da memorie e conversazioni personali, non bastano più. L'uso collettivo richiede che tutti quelli che collaborano, persone con persone, persone con agenti, agenti con agenti, attingano alle stesse informazioni, sempre aggiornate.
02Il contesto è un asset da costruireVa costruito, ed è un mestiere da imparare. Poiché riguarda il modo di lavorare, collaborare e organizzarsi, è un mestiere per chi si occupa di organizzazione e di HR.
COSA MAPPIAMO E CODIFICHIAMO Che cosa entra nella memoria
AIl presente organizzativoChi è l'organizzazione oggi: business, storia, scopo, strategia, cultura, organizzazione, immagine esterna.
BLe capabilityCiò che l'organizzazione sa fare, area per area: strategia, prodotto, mercato, cliente, organizzazione e persone. Per ogni capability, le fonti che documentano come viene esercitata.
CLe competenzeCiò che le persone dell'organizzazione sanno, mettono in circolo e usano nel lavoro quotidiano.
DServizi, prodotti e casi d'usoCiò che l'organizzazione offre, servizi e prodotti, e le fonti che servono ai casi d'uso del team che adotta la memoria e dei suoi agenti.
TRE TIPI DI FONTE
Documenti e testiPresentazioni, progetti, pubblicazioni, piani, policy, procedure, report.
Sistemi e dati strutturatiSistemi gestionali, analytics, indicatori, obiettivi e OKR.
Ascolto, canali, comunicazioneSurvey di rete e di engagement, canali di collaborazione, trascrizioni di riunioni, comunicazioni interne.

Per ogni fonte si registrano proprietario, formato, frequenza di aggiornamento, livello di riservatezza e priorità di caricamento.

LE FASI Cinque passi, dalla mappatura all'uso quotidiano
CREARE LA MEMORIA
01MapL'inventario di ciò che esiste: fonti, materiali, bisogni.
02EncodeOgni concetto scritto in una pagina, a partire dalle fonti.
ALIMENTARE GLI AGENTI
03IngestLa memoria alimenta la piattaforma e gli agenti. Una batteria di domande di prova verifica la qualità delle risposte e registra gli errori da correggere.
L'USO QUOTIDIANO
04UseDocumenti, decisioni e nuova conoscenza, che torna nella memoria.
05MaintainAggiornamenti, scadenze, coerenza nel tempo.

I passi non sono rigidamente in sequenza: aree diverse si mappano e codificano in parallelo, le verifiche continuano durante l'uso, la manutenzione comincia con la prima pagina codificata.

COME SI MAPPA Una ricognizione, fatta insieme

Mappare e codificare non è un lavoro che si delega. Coinvolge i team e l'organizzazione in una ricognizione su tutto ciò che, nel lavoro quotidiano, serve davvero per svolgere le attività: il contesto di cui agenti ben addestrati, al lavoro con le persone, hanno bisogno per produrre risultati rilevanti.

1 · RICOGNIZIONE E FILTROChe cosa conta davvero

Una ricognizione sull'esistente, nei workshop: si filtra ciò che l'organizzazione produce e si sceglie ciò che vale la pena mantenere.

2 · CONCETTI CARDINELa lingua dell'organizzazione

Il sapere filtrato diventa un dizionario di concetti: la lingua specifica dell'organizzazione, un riferimento sempre rilevante per i modelli AI.

3 · GOVERNANCE DELLA MEMORIARegole e organizzazione per accogliere l'AI

Ruoli, responsabilità e regole per mantenere la memoria aggiornata e rilevante, quando l'AI diventa parte del team.

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