Dentro la balena: il world model dell'organizzazione.
Ovvero la conoscenza che persone e agenti devono condividere per lavorare insieme.
Per ogni fonte si registrano proprietario, formato, frequenza di aggiornamento, livello di riservatezza e priorità di caricamento.
I passi non sono rigidamente in sequenza: aree diverse si mappano e codificano in parallelo, le verifiche continuano durante l'uso, la manutenzione comincia con la prima pagina codificata.
Mappare e codificare non è un lavoro che si delega. Coinvolge i team e l'organizzazione in una ricognizione su tutto ciò che, nel lavoro quotidiano, serve davvero per svolgere le attività: il contesto di cui agenti ben addestrati, al lavoro con le persone, hanno bisogno per produrre risultati rilevanti.
Una ricognizione sull'esistente, nei workshop: si filtra ciò che l'organizzazione produce e si sceglie ciò che vale la pena mantenere.
Il sapere filtrato diventa un dizionario di concetti: la lingua specifica dell'organizzazione, un riferimento sempre rilevante per i modelli AI.
Ruoli, responsabilità e regole per mantenere la memoria aggiornata e rilevante, quando l'AI diventa parte del team.
Da quale domanda
cominciamo?